
Componenti principali di un carrello elevatore
Nonostante la sua capacità di movimentare pesi considerevoli, il carrello elevatore ha dimensioni compatte che gli consentono manovre agili anche negli spazi più ristretti. Per capire come sia possibile che un mezzo così compatto possa avere una potenza elevata, è fondamentale conoscere le componenti principali del carrello elevatore.
Il Motore
Il motore, posizionato nella parte posteriore del mezzo è il cuore pulsante del carrello elevatore. È posto sul retro per controbilanciare il peso del carico sollevato. Se il muletto è elettrico, il contrappeso è creato dalla batteria, che può essere a piombo acido o agli ioni di litio, sempre posta posteriormente.
Il serbatoio
Il serbatoio conserva la fonte di energia necessaria per alimentare il motore del muletto. Nei modelli a combustione interna, contiene carburanti come il diesel o il GPL. Invece, nei carrelli elevatori elettrici, è la batteria che funge da serbatoio, fornendo l’energia necessaria per il funzionamento del muletto. Le batterie di ultima generazione sono una vera rivoluzione, essendo progettate per durare più a lungo ricaricandosi in tempi estremamente rapidi.
Il telaio
Il telaio è la struttura portante del carrello elevatore e garantisce la stabilità e la potenza del muletto. Il telaio è fondamentale sia robusto e durevole poiché deve sostenere grandi carichi, pur garantendo la flessibilità per manovrare il carrello elevatore anche in corridoi stretti.
Il montante
Il montante del carrello elevatore è una struttura verticale che sostiene il braccio telescopico o la piattaforma di sollevamento. È il principale responsabile dell’elevazione del carico e del posizionamento merci, con lo spostamento avanti e indietro delle forche. È progettato per garantire la massima visibilità sul carico e sull’ambiente circostante.
Le forche
Le forche, situate nella parte anteriore del carrello, sono robusti bracci in metallo. Permettono di prendere, sollevare e spostare i pallet e possono avere diverse lunghezze e configurazioni. Il montante consente di muovere le forche in altezza, garantendo una molteplicità di operazioni di sollevamento. Come ogni componente, le forche sono sottoposte a controlli periodici poiché soggette a usura e danneggiamenti che possono compromettere l’efficienza del carrello elevatore, diventando quindi un rischio per lo stabilimento e compromettendo la sicurezza nell’ambiente lavorativo.
La cabina
La cabina del carrello elevatore è formata da un telaio che ha la funzione di proteggere il conducente da eventuali cadute del carico trasportato e consente la diminuzione del rischio di ribaltamento del muletto. La cabina del carrello elevatore è concepita per garantire la massima visibilità sull’ambiente in cui si opera e sul carico trasportato. Sulla parte superiore della cabina sono installati lampeggianti arancioni e segnalatori acustici che avvisano visivamente e sonoramente sull’inserimento della retromarcia. Esistono diverse tipologie di cabina, a seconda della protezione che il conducente deve avere; troviamo quindi, ad esempio, semi-cabine e cabine complete.
Pannello di controllo
All’interno della cabina del carrello elevatore, il conducente trova tutto il necessario per manovrare il mezzo: volante, comandi, freni, eventuali dispositivi di sicurezza. In molti carrelli elevatori di ultima generazione, è possibile trovare anche sedili ergonomici, pannelli di controllo digitali per monitorare le operazioni del muletto all’istante, e una serie di altre comodità, che rendono la guida più confortevole.
Freni
I freni permettono di fermare il carrello elevatore in modo sicuro e controllato. Sono progettati per funzionare efficacemente anche con carichi pesanti sulle forche, arrestando il mezzo in maniera stabile, senza farlo sbilanciare e fare quindi cadere il carico posizionato sulle forche.
Ruote
I carrelli elevatori possono essere dotati di tre o quattro ruote, a seconda del modello. Le versioni a tre ruote sono ideali per muoversi in spazi stretti, mentre quelle a quattro ruote sono più adatte per trasportare carichi più pesanti. Le ruote possono avere tipologie di gomme differenti, a seconda del terreno e dell’ambiente in cui devono operare.
Grazie a tutti questi componenti il muletto riesce a movimentare e trasportare carichi pesanti sfruttando il principio della leva di primo grado, che prevede la presenza di un fulcro tra il braccio della “potenza” e quello della “resistenza”. Il montante e le forche costituiscono gli elementi della resistenza, mentre la potenza è rappresentata dal corpo del carrello elevatore, il telaio e il motore. Solo grazie alla combinazione di tutti questi elementi, il carrello elevatore può funzionare in modo efficace, garantendo affidabilità e sicurezza.
