Durata e manutenzione della batteria del carrello elevatore

La batteria, cuore del carrello elevatore, è indispensabile per consentire al mezzo di svolgere il lavoro per tutta la durata di tempo necessaria a completare le attività previste. Esistono diversi tipi di batterie, ma quelle piombo-acido sono ancora le più utilizzate nonostante la diffusione delle batterie al litio.

La domanda più frequente che si pone chi utilizza i carrelli elevatori è di quanto possa essere la durata della batteria. Non è possibile rispondere a questa domanda in modo preciso, poiché ci sono diversi fattori che influenzano le prestazioni: la tipologia di lavoro svolto, la qualità della batteria stessa, seguita dal tempo di attività del carrello elevatore, dalla frequenza e modalità di caricamento, dalla manutenzione e dal rabbocco.

La qualità della batteria è senza dubbio un aspetto importante ma ha un ruolo fondamentale la manutenzione della batteria stessa che, se fatta con consapevolezza, professionalità e regolarità aiuta a prolungare l’efficienza e la durata della batteria.

Il primo aspetto da tenere a mente per garantire alla batteria una durata maggiore, è il caricamento della stessa solamente nel momento in cui ha raggiunto un livello di carica inferiore al 20-25%. Per non correre il rischio di non riuscire a completare le attività a causa di una batteria scarica, il consiglio è quello di avere sempre a disposizione una batteria di riserva da alternare nella carica.

Fondamentale nel mantenimento in buono stato di una batteria è la manutenzione giornaliera, da affiancare ovviamente ad una manutenzione generale della batteria del carrello elevatore da effettuare ipoteticamente una o due volte all’anno. Durante il controllo e la revisione della batteria, vengono ispezionati i morsetti, la tensione dei vari elementi che compongono la batteria, eventuali dispersioni di massa, il livello di attivazione del rabbocco, i tappi di auto rabbocco e le connessioni tra i vari elementi. Lo stato della batteria viene anche accertato esternamente, con la valutazione della condizione del cassone ed eventuali danni esteriori.

Il rabbocco della batteria, ovvero l’aggiunta di acqua demineralizzata per ripristinare il livello dell’elettrolito può essere più o meno frequente, a seconda del tempo di utilizzo del carrello su cui è montata la batteria. Il rabbocco può avvenire in modo manuale, ma il consiglio è di procedere con il rabbocco automatico, più veloce e più sicuro. Il rabbocco automatico utilizza tappi galleggianti collegati tra loro da un tubo trasparente che, nella parte finale ha un innesto rapido che servirà allo scopo. L’operatore che si occupa della manutenzione deve solo collegare l’innesto  dell’impianto presente sulla tanica dell’acqua demineralizzata. L’acqua, nella quantità corretta grazie alla presenza dei galleggianti, va a riempire tutti gli elementi che necessitano dell’aggiunta e nel momento in cui l’elettrolito raggiunge il livello corretto, il flusso viene automaticamente interrotto grazie ad un galleggiante.

Indubbiamente il rabbocco automatico, eseguito dopo la ricarica elettrica, oltre ad essere più veloce e più sicuro, evita il danneggiamento della batteria e del carrello elevatore per un eccessivo livello di acqua o, al contrario, a causa di un livello di acqua sotto il minimo consentito.

Affinché la batteria sia funzionante, ha un importante ruolo anche il caricabatterie, che deve anch’esso venire controllato periodicamente. Devono essere revisionate le parti elettriche, la taratura, il pannello delle segnalazioni e dei comandi. Le postazioni di ricarica devono essere situate in prossimità delle prese di corrente per evitare dispersioni durante la ricarica.

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